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I Sistemi Di Pagamento Usati Sugli Ecommerce

I sistemi di pagamento usati sugli ecommerce

E-commerce e transazioni economiche: guida ai sistemi di pagamento

Gli e-commerce rappresentano una delle rivoluzioni più interessanti dal punto di vista del progresso delle telecomunicazioni.
Nello specifico, è grazie al web e alle innovazioni apportate in ambito informatico che al giorno d’oggi, accendendo il nostro smartphone, il tablet o navigando da PC, possiamo acquistare merce di qualsiasi tipo dai negozi elettronici moderni.

Sistemi di pagamento
Tutto ciò avviene non soltanto nella massima rapidità possibile e con un’ampia possibilità di scelta (gli e-commerce, a differenza di un qualsiasi negozio fisico, non patiscono eventuali problematiche relative allo stoccaggio di materiale all’interno delle aree di vendita), ma anche a fronte di una sicurezza di fondo legata alle varie modalità di pagamento degli articoli acquistati. Il funzionamento degli e-commerce è fondato proprio sull’elettronica, a partire dai metodi attraverso i quali i clienti hanno la possibilità di pagare la merce comprata online. Già, ma quali sono i sistemi di pagamento più utilizzati e apprezzati all’interno degli e-commerce moderni? E quali sono le caratteristiche specifiche dei singoli metodi di acquisto di articoli online? Approfondiamo la questione.

La comodità e la sicurezza di PayPal

La nostra disamina non può che partire dall’analisi del sistema di pagamento più celebre e sfruttato all’interno degli e-commerce: PayPal. Nato sul finire del 1998 con un altro nome (“Confinity” era la prima dicitura dell’azienda che all’epoca si occupava di programmazione di software per la sicurezza informatica), PayPal si è affermato nel corso degli anni come uno dei metodi di pagamento più apprezzati dai milioni di utenti che ne fanno uso.
Alla base del funzionamento di PayPal vi è l’apertura completamente gratuita di un conto online attraverso l’utilizzo di un indirizzo di posta elettronica (necessario per far confluire il denaro da un “portafoglio elettronico” all’altro) e una password.
Le transazioni economiche da un conto PayPal all’altro sono immediate, a differenza degli spostamenti di denaro dai conti alle carte di credito o prepagate personali; in questo caso è necessario attendere 2-3 giorni lavorativi per trasferire i soldi e vederli visualizzati sul conto della carta in proprio possesso.
Nell’ottica di un acquisto su un qualsiasi e-commerce, al momento di effettuare il pagamento l’utente proprietario del conto PayPal viene rimandato all’interno di una pagina nella quale egli sarà tenuto a inserire le proprie credenziali personali, così da confermare la transazione. Semplice, rapido ed estremamente sicuro.

XPay: la migliore alternativa a PayPal

Del tutto simile a PayPal, ma di matrice tutta italiana, è XPay, metodo di pagamento che sta riscuotendo un buon successo dal punto di vista delle modalità di acquisto e invio di denaro online, e-commerce compresi. Sviluppato da Nexi, azienda bancaria nata dalla fusione tra CartaSi e ICBPI (Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane), XPay consente di effettuare transazioni economiche su qualsiasi e-commerce, accettando denaro proveniente dai circuiti Visa, Maestro, MasterCard, Google Pay, Apple Pay e così via. Alla pari di PayPal, le transazioni su XPay si dimostrano del tutto sicure, affidabili e in grado di accettare qualsiasi valuta economica. Inoltre, un vantaggio da non sottovalutare riguardante XPay è la possibilità di aprire un conto elettronico in sole 48 ore, attivando il tutto dalla pagina ufficiale del gruppo Nexi.

L’utilizzo delle carte di credito, debito e prepagate

Oltre ai servizi elettronici sinora descritti, vale la pena sottolineare come una forma di pagamento digitale particolarmente sfruttata dagli utenti di tutto il mondo è quella che prevede l’utilizzo delle carte di credito, debito e prepagate.
Stiamo parlando di carte emesse da specifici enti bancari, appartenenti a determinati circuiti finanziari come Visa, MasterCard, Maestro e via dicendo. Seppur caratterizzate da una relativa comodità e da un livello di sicurezza notevole, dovuto alla presenza di una crittografia derivante dai metodi di protezione dei dati tipici delle reti di banca, l’utilizzo delle carte in fase di acquisto all’interno di un e-commerce va incontro a un leggero rallentamento se paragonato alle procedure di conti elettronici come PayPal o XPay.
A meno che i dati della carta non siano stati salvati in una fase precedente all’interno del PC o del dispositivo di acquisto, sarà necessario procedere di volta in volta con l’immissione dei dati sensibili (prevalentemente codici IBAN e password numeriche o alfanumeriche) secondo le modalità stabilite nella fase contrattuale al momento dell’ottenimento della propria carta. Detto questo, ciò non toglie che le carte rappresentino un’opzione del tutto sicura e sempre affidabile per procedere con i propri acquisti online.

I bonifici bancari digitali

Altra metodologia di pagamento apprezzata dagli utenti di e-commerce è l’utilizzo dei bonifici bancari digitali, di grande utilità soprattutto per la mancanza di costi derivanti da eventuali commissioni bancarie. È sbagliato pensare che i bonifici corrispondano esclusivamente a metodi pagamento cartacei (e dunque fisici, non elettronici): le banche odierne, e con esse la maggior parte degli e-commerce esistenti online, consentono di effettuare bonifici direttamente sul web, comunicando i dati bancari relativi alla transazione economica attraverso gli strumenti ospitati nel negozio digitale prescelto per l’acquisto.

Amazon Pay, Apple Pay e Google Pay

Infine, veniamo alle modalità di pagamento più recenti introdotte dai colossi del web. Stiamo parlando di servizi come Amazon Pay, Apple Pay e Google Pay, concepiti dalle grandi multinazionali operanti nell’ambito delle telecomunicazioni e dell’informatica per fini prettamente amministrativi e commerciali.
Controllando l’intero procedimento di acquisto attraverso i propri sistemi, le aziende suddette sono in grado di acquisire maggiore autonomia anche sul piano prettamente finanziario.
Di fatto, è proprio mediante i servizi prodotti “in casa propria” che Amazon, Apple e Google consentono di velocizzare le procedure di acquisto dei prodotti sugli e-commerce di proprietà (in sostanza i siti ufficiali delle aziende) facendo affidamento sulle medesime credenziali utilizzate per accedere sugli store delle aziende sopra citate: Apple ID per gli acquisti sul sito della mela morsicata, indirizzo mail e password di Google per le transazioni con Google Pay e mail/password del profilo Amazon per sfruttare Amazon Pay. In sostanza, ogni operazione è finalizzata alla velocizzazione del processo di checkout degli acquisti online.

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