L'importanza di avere un e-commerce LibertyBusiness per un'azienda

La sempre crescente diffusione dell'utilizzo di internet nella vita di tutti i giorni ha implementato, quando non soppiantato del tutto, una serie di azioni quotidiane che sono accessibili stando dietro la tastiera di un pc. L'ecommerce si sta sostituendo, lentamente ma non troppo, alla tradizionale idea di commercio in negozio o in punti vendita della grande distribuzione: per restare al passo con i tempi è quindi determinante che un'azienda si sappia adeguare a questi sviluppi senza limitare l'impiego del web ai soli fini pubblicitari.

VANTAGGI DELL'ECOMMERCE LibertyBusiness :
A COSA SERVE?

Il primo vantaggio che ottiene il titolare di un punto e-commerce di successo è la visibilità, che per molte piccole realtà rappresenta un problema risolvibile solo mediante corpose iniezioni di denaro nei fondi da destinare alla pubblicità.
Ai limitati costi di mantenimento di un negozio online, il numero di potenziali clienti si moltiplica fino a volumi di centinaia di milioni in tutto il mondo consentendo il massimo risultato con il minimo sforzo, economico ed anche in termini di impegno. Impegno traducibile in ulteriori costi, che possono essere rappresentati dal complesso di spese necessarie per il mantenimento di un punto vendita, dall'energia al personale.
Non va sottovalutato il potenziale pubblicitario offerto dai social network tipo facebook o G+ : un'efficace campagna promozionale può essere condotta gratuitamente e comodamente da casa con un computer portatile e i consigli dei tecnici Liberty Line.

CREARE UN E-COMMERCE DI SUCCESSO:
COME SI FA

Aprire un negozio online richiede grande attenzione ai dettagli affinché il business decolli: il cliente che visita lo shop virtuale deve essere soddisfatto dell'esperienza tanto quanto in un acquisto reale.
Cosa cerca un cliente online? Più di qualsiasi altra cosa, la rapidità e gli ecommerce LibertyBusiness sono velocissimi !. Nel caso di un negozio online, questa si traduce banalmente in semplicità di utilizzo del sito: uno shop user friendly consentirà al cliente un'esperienza veloce, quindi ai suoi occhi efficiente.
Il layout dell'e-commerce assume rilevanza in questo senso, ma nondimeno definisce la cifra stilistica dell'azienda che lo pubblica: sottovalutare il web design produce effetti simili a trascurare la pulizia e l'ordine di un negozio, con conseguenze deleterie sulle opinioni dei clienti e quindi sul business. Altrettanta importanza deve essere data alla sicurezza nei pagamenti: non può essere sufficiente fornire alti standard di tutela dei dati ma è necessario anche apparire sicuri, affinché il cliente possa operare le transazioni con la massima serenità. Un ottimo metodo per conseguire questo risultato è affidarsi a circuiti conosciuti e certificati.

LA GRANDE DISTRIBUZIONE, ESEMPIO DI ECOMMERCE
Gli acquisti effettuati online e consegnati a casa sono entrati nella consuetudine della GDO (Grande distribuzione organizzata), che offre il servizio di acquisti online sull'alimentare e sui tipici settori merceologici trattati dai supermercati. In certi casi, il servizio diventa a sua volta un vero e proprio business aggregato: ad un acquisto di determinate quantità e/o qualità di prodotti corrispondono sconti o azzeramenti delle spese di consegna al raggiungimento di alcune soglie di spesa.
Storicamente fondato su ragioni di utilità e da un'attenzione destinata specialmente ai clienti invalidi o anziani, l'ecommerce nella GDO è in via di espansione: l'offerta al cliente è vasta quasi quanto nel supermercato -seppure talvolta con limiti di consegna in giornate e fasce orarie- ed il servizio include un valore aggiunto, quello del tempo, che mette il cliente in condizione di pagare di buon grado una somma aggiuntiva o di acquistare quel che il supermercato desidera fargli acquistare.

E-COMMERCE E LEGGE:
RIFERIMENTI NORMATIVI

Il web in generale e l'ecommerce in particolare sono stati per diversi anni oggetto di un buco normativo, in quanto il legislatore ha studiato le nuove dinamiche di mercato nella prima fase di vita dello stesso.
Attualmente la normativa a cui si fa riferimento è adeguata alle normative comunitarie, determinate nella direttiva 2011/83/CE e recepite dal Governo con la legge delega 96/2013.
I principali temi riguardano il diritto di recesso, che può essere esercitato nei quattordici giorni successivi all'acquisto e il divieto di applicare maggiorazioni legate al pagamento con metodi elettronici, come ad esempio le carte di credito. Bisogna tenere comunque presente che le leggi vigenti equiparano in tutto e per tutto un sito ecommerce ad un negozio, con tutti gli obblighi equivalenti previsti dalla normativa IVA e nei rapporti con l'INPS, l'INAIL e l'Agenzie delle Entrate.

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